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la maglietta della
"Festa del Soccorso"

EX SOLDATO
AMERICANO:
CERCO ROSETTA
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GIORNO DEL RICORDO - 10 FEBBRAIO 2010
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16:56 - 8 Febbraio 2010
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Scritto da Portavoce Sindaco
Anche quest’anno l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia terrà una serie di iniziative in molte città italiane al fine di commemorare degnamente i tanti nostri connazionali vittime innocenti della pulizia etnica alla fine del secondo conflitto mondiale. Si tratta del “Giorno del Ricordo”, solennità civile stabilita dalla Legge n.92 del 30 marzo 2004. La manifestazione commemorativa programmata nella nostra città, si terrà mercoledì 10 febbraio 2010, con inizio alle ore 10,30 in Largo delle Foibe, nei pressi della Scuola Media Petrarca.
Per tale ricorrenza l’Amministrazione Comunale, che ha fatto affiggere dei manifesti in città, ha inteso inviare un messaggio agli studenti della città.
L’Amministrazione Comunale di San Severo con senso di responsabilità nei confronti delle giovani generazioni, che ci impone di tramandare loro la consapevolezza di avvenimenti che costituiscono parte integrante della storia della nostra Patria, intende ricordare agli studenti della città che il prossimo 10 FEBBRAIO ricorre una pagina dolorosa della storia italiana, troppo a lungo negata e colpevolmente rimossa.
Durante e dopo il secondo conflitto mondiale nelle foibe morirono donne e uomini colpevoli soltanto di ESSERE ITALIANI. E l’esodo fu l’espulsione di massa di un’intera comunità, quella dalmata - istriana, con l’obiettivo di eliminare l’ITALIANITÀ da quelle terre. Fu un esodo forzato di circa 250.000 connazionali d'Istria e Dalmazia. Il contesto politico del tempo non può giustificare le sofferenze atroci di cui furono vittime donne e uomini innocenti, colpevoli soltanto di essere italiani e di opporsi all'annessione del leader slavo TITO.
Da quel pesante carico di sofferenze, personali e di un popolo, l'Italia rapidamente distolse gli occhi per eludere assunzioni di responsabilità e debiti da onorare nei confronti degli istriani, fiumani e dalmati. Oggi nessuno non può affermare di non sapere e ognuno di noi ha il dovere, morale prima che politico, di superare definitivamente ogni forma di reticenza e rimozione di una tragedia che ogni italiano deve considerare parte della storia del Paese e di una nuova Europa che fa delle multiculturalità, multietnicità e multireligiosità i valori fondanti dell’integrazione europea.
Per questo è giusto ricordare quelle tragedie, perché mai più l’Europa abbia a conoscere pulizie etniche, negazione delle identità, oppressione della libertà.
San Severo, 01/02/2010
Il Portavoce
dott. Michele Princigallo
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