Antonio Casiglio, Nino per gli amici, nasce il 21 maggio 1921 a San Severo, in una famiglia piccolo-borghese. Frequenta il Liceo Classico locale, coltivando vari interessi linguistici e per le discipline umanistiche. Terminati gli studi superiori, si iscrive all’Università di Roma, laureandosi in Lettere Classiche. Fin da giovanissimo, a soli vent’anni, Nino Casiglio intraprende la sua carriera di insegnante; inizia infatti nel 1941, quand’era ancora studente, con una supplenza presso il Liceo Classico “Matteo Tondi” di San Severo. Nello stesso liceo insegna per molti anni Latino e Greco fino a quando, nel 1956-1957, diventa preside incaricato del Liceo Classico “Fiani” di Torremaggiore. Nell’anno scolastico 1961-1962 ricopre l’incarico di preside titolare dell’Istituto Magistrale “Pestalozzi” di San Severo, passando dall’anno successivo, con lo stesso incarico, al Liceo Scientifico “Checchia Rispoli” di San Severo, fino al 1982, anno in cui va in pensione.
Nel 1971 viene eletto consigliere comunale nelle liste del PSI e viene nominato sindaco ma, accortosi di progetti poco chiari legati al settore edilizio, Casiglio si dimette da entrambe le cariche. Negli ultimi anni si dedica alla topografia storica e al giornalismo.
Nino Casiglio fu un intellettuale e uno scrittore di livello nazionale. Nel corso della sua vita pubblicò quattro romanzi, una silloge di novelle e numerosi racconti sciolti.
Il suo romanzo d’esordio, intitolato Il conservatore (Vallecchi, 1972), ha rimandi autobiografici. Protagonista del romanzo è l’economista Gaetano Specchia, che si pone interrogativi etici e politici sullo sfondo di un Meridione nelle mani di furbi.
Nel 1977, Nino Casiglio pubblica Acqua e sale (Rusconi Editore), ricevendo notevoli soddisfazioni e riconoscimenti, come il Premio Napoli. Vengono narrate le tristi vicende di un contadino meridionale animato da buoni propositi ma costretto a scontrarsi con una realtà dominata dalla miseria e dall’ingiustizia.
Il terzo romanzo di Nino Casiglio è datato 1980 ed è intitolato La strada francesca (Rusconi Editore). Si tratta di una complessa opera filosofico-picaresca, ambientata nel Seicento meridionale.
L’ultimo romanzo, La dama forestiera (Rusconi Editore), ricostruisce liberamente le vicende dell'eredità dell’ultimo principe di Sansevero, Michele di Sangro, che affidò alla sua compagna il compito di promuovere lo sviluppo dell’agricoltura locale.
A questi quattro principali romanzi si aggiungono altri racconti, alcuni uniti in volume nella Chiave smarrita (Cittadella Est, 1987) e altri rimasti pubblicati postumi.
Nino Casiglio muore il 16 novembre 1995 a San Severo. Bibliografia
• Giuliani, Francesco, Nino Casiglio. La lezione sbagliata, Felice Miranda Editore, San Severo, 1996
• Nino Casiglio. L'uomo, la vita, l'opera. Atti del Convegno di San Severo. 14 novembre 1996, a cura di Benito Mundi, Edizioni del Rosone, Foggia, 2000
• San Severo 2000, cd-rom realizzato dalla Città di San Severo, a cura dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico – Produzione Multimediale: Computer Tecnica Engineering Lucera(FG), 2001 |