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MATTEO SASSANO

   Matteo Sassano, detto Matteuccio, nacque a San Severo nel 1667. Fu un celebre cantante, castrato di voce sopranile, soprannominato il rosignolo di Napoli. Per la sua incantevole voce, Matteo venne fatto castrare e fu avviato all’arte del canto. Dopo aver studiato al Conservatorio dei poveri di Gesù Cristo a Napoli, debuttò nella Cappella di Palazzo Reale. Raggiunto il successo, si diede a una vita libertina, collezionando avventure sentimentali con donne di alto rango.
    Nel 1695 si trasferì a Vienna, dove fu chiamato a cantare nella Cappella Reale dell'Imperatrice. In questo periodo la sua fama internazionale aumentò a dismisura. Tornato presto a Napoli, a causa della sua disobbedienza fu condannato dal vicerè alla prigione, che riuscì ad evitare solo grazie all'indulgenza della viceregina.
    Tra il 1698 e il 1700 fu a servizio della corte di Spagna, a Madrid, dove il suo canto fuori dell'ordinario ebbe funzione terapeutica per re Carlo II, afflitto da depressione. Fu poi al servizio della duchessa di Medinacoeli, ambasciatrice di Spagna a Roma, quindi dell'imperatore d'Austria Giuseppe II. Si esibì nei teatri fino al 1708; in seguito, rientrato a Napoli, si dedicò esclusivamente alla Cappella Reale.
    Morì a Napoli il 15 ottobre del 1737.

 

Fonti:

  • Ulisse Prota-Giurleo, Matteo Sassano detto «Matteuccio» (Documenti napoletani), in «Rivista italiana di musicologia», I/1966, 1, pp. 97-119.
  • Grazia Carbonella, Matteo Sassano, il rosignolo di Napoli, in «La Capitanata», 21, 2007, pp. 235-260.
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Sassano