Mario Carli nacque a San Severo il 30 dicembre 1888, da padre romagnolo, Enea Carli, e da madre pugliese, Luigia Ricciarelli. Maturò artisticamente a Firenze. Negli anni Dieci incontrò Marinetti e aderì al Futurismo. Dopo aver preso parte alla Prima Guerra Mondiale, durante la quale si distinse per atti di eroismo che gli valsero una medaglia d’argento e una croce al merito, si impegnò a favore degli Arditi e raggiunse d'Annunzio a Fiume. Giornalista di successo, fondò e diresse molti giornali, tra cui: Roma Futurista, L’Ardito, Il Principe e L’Impero. Nel 1923, a Firenze, sposò Maria Giustina.
Mario Carli ha scritto numerose opere, tra cui il romanzo sperimentale Retroscena (1915) e il libro Con d’Annunzio a Fiume (1920). Nel 1923 pubblicò La mia divinità, una raccolta di poemetti in prosa. Al centro della produzione letteraria di Mario Carli c’è l’esaltazione del dinamismo esistenziale, tipica del Futurismo.
Personaggio ribelle, negli anni Trenta diventò diplomatico e fu console generale d’Italia a Porto Alegre, in Brasile, poi a Salonicco, in Grecia. Ricoprì, inoltre, altre importanti cariche, tra le quali quelle di membro del direttivo nazionale del Sindacato Scrittori e Insegnanti alla Scuola di Giornalismo.
Morì a Roma il 9 settembre 1935.
Fonti:
- Mario Carli, Filippo Tommaso Marinetti, Lettere futuriste tra arte e politica, a cura di Claudia Salaris, Officina, Roma 1989.
- Francesco Giuliani, Il poeta futurista Mario Carli. Il mito della Giovinezza, ed. Roma, Foggia 1991
- http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Carli
- San Severo 2000, cd-rom realizzato dalla Città di San Severo, a cura dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico – Produzione Multimediale: Computer Tecnica Engineering Lucera(FG), 2001
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