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CASA EIRENE COMPIE 2 ANNI. RESOCONTO DI DUE ANNI DI ATTIVITÁ

Intervista al fondatore di Casa Eirene, don Dino d’Aloia
La Casa Ecumenica per la Pace EIRENE nasce ufficialmente il 5 dicembre 2004 a San Severo per diventare uno strumento di libertà ecumenica. Dopo quasi due anni di attività Casa Eirene è diventata una preziosa realtà presente sul territorio sanseverese.
Cerchiamo di conoscere meglio Casa Eirene, gli obiettivi e le attività attraverso le parole del suo fondatore, don Dino d’Aloia: «Eirene nasce da un desiderio di apertura sia all’interno della comunità cattolica che tra questa e altre realtà esistenti. Il desiderio è quello di poter dialogare e di potersi confrontare in libertà e nel rispetto dell’identità di ciascuno, senza steccati e censure, fuori dalla logica del pregiudizio. A Eirene ogni persona è riconosciuta come portatrice di valore e degna interlocutrice, e ricca della sua esperienza e del suo bagaglio interiore e culturale. Eirene non è un luogo in cui si vogliono appiattire o annullare le differenze. Al contrario, le si vuole rispettare al massimo. Lì dove c’è il rispetto di ciascuno, ognuno può essere libero di costruire la propria identità nella differenza». E in effetti Eirene è un luogo in cui è possibile incontrare, conoscere e ascoltare persone diverse da noi, senza dover necessariamente condividere le opinioni altrui. Nel confronto c’è il rispetto reciproco della persona e, come ci tiene a sottolineare don Dino d’Aloia: «A nessuno viene negato il diritto di parola, in un mondo come il nostro in cui spesso le istituzioni forti danno parola solo a voci amiche».
Eirene è un centro ecumenico che però non si occupa soltanto di tematiche religiose. «Ecumenismo – continua don Dino – per noi è uno stile di vita, di rispetto del pluralismo, di cammino di ogni singola persona. Qui vengono anche atei, agnostici. Aldilà di queste denominazioni, per noi sono innanzitutto amici».
Ma Eirene non è solamente un luogo di riflessione e di confronto intellettuale; è anche un centro d’azione. «Se c’è bisogno di intervenire in questa città, di intraprendere insieme delle azioni di pace e di sviluppo sostenibile, proviamo ad avviare cammini condivisi anche da realtà diverse».
«Eirene è una parola greca e significa “pace”. Il simbolo di Eirene è l’arcobaleno, un simbolo biblico che appare nella Genesi dopo il diluvio universale e che nella metafora biblica indica il momento in cui Dio si disarma e riporta sulla terra la pace. Inoltre l’arcobaleno è per antonomasia il simbolo policromo in cui la diversità dei colori trova armonia e rappresenta la possibilità che persone di cultura e religioni diverse possano insieme costruire la pace e creare bellezza».
Le iniziative che si svolgono presso Casa Eirene sono diverse, portate avanti con molta creatività. Si tratta di idee provenienti dalla fantasia del fondatore e dei suoi soci o da proposte esterne che trovano disponibilità e accoglienza. Infatti Eirene è funzionale anche ai bisogni e ai progetti di persone o associazioni esterne che, in questo modo, possono proporre e realizzare liberamente i propri progetti. «Noi non guardiamo al colore politico o religioso di chiunque venga a presentarci qualcosa. Abbiamo organizzato conferenze e incontri di studio sui temi del dialogo interreligioso, curato rassegne cinematografiche con l’aiuto di esperti di San Severo e corsi di creazione di cortometraggi. Abbiamo curato diverse mostre: “Voglia d’Africa” (in collaborazione con i missionari comboniani di Bari), un’altra su Sarajevo città di pace e l’ultima su Massimo Troisi, la vita e i suoi film. Alla fine di questa rassegna abbiamo ospitato la sorella di Massimo, Rosaria Troisi. Abbiamo organizzato dei corsi di formazione per volontari all’interno del carcere e collaborato alla realizzazione dell’evento che il 29 aprile scorso ha visto i detenuti recitare sketch di Troisi all’interno del teatro di San Severo. Facciamo corsi di psicoterapia e musicoterapica. Organizziamo cene etniche. Sosteniamo la cultura equo-solidale, e quindi il rispetto dei diritti dei produttori del terzo mondo a una equa retribuzione. Sono nati un gruppo di lettura e un laboratorio musicale per creare canzoni e per imparare a suonare la chitarra. Abbiamo anche ospitato alcuni incontri di giovani omosessuali pugliesi, che hanno creato un centro di ascolto e di riflessione. Teniamo un corso biblico, un incontro giovani e abbiamo, ogni sabato sera, il pub equosolidale».
Da questo lunghissimo elenco di attività e iniziative realizzate da Casa Eirene nei suoi quasi due anni di attività, risulta chiaro che i cittadini di San Severo hanno reagito in modo positivo e propositivo nei confronti del centro. «Il centro ha attirato soprattutto la curiosità di coloro che sono predisposti al confronto. Invece le persone più segnate e chiuse dalla propria identità, lo hanno trovato un luogo “rischioso”. Abbiamo riscontrato maggiore simpatia e interesse tra i giovani e tra le persone culturalmente più curiose e più aperte».
La pace si costruisce attraverso relazioni di amicizia libere da pregiudizi e logiche di potere. Eirene è uno spazio d’incontro. «Voglio invitare tutti gli amici di San Severo – conclude don Dino – ad essere promotori di amicizia, aldilà dei pregiudizi e degli steccati, a non aver paura della diversità perché rifiutando la diversità rallentano anche la loro crescita e la loro maturazione». a cura di Antonello Vigliaroli |
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