SS. TRINITA' (Chiesa dei Celestini)

Dal Lucchino apprendiamo che la chiesa forse esisteva già nel sec. XIV.

    
  La denominazione ufficiale è chiesa della SS. Trinità, ma è detta chiesa dei Celestini dai Padri Celestini che verso il Quattrocento vi si trasferirono da San Giovanni in Piano (a quattro chilometri da Apricena) e la fondarono, costruendo inoltre un nuovo, grandioso Monastero situato nel centro della città, ora adibito a palazzo municipale. La chiesa fu gravemente danneggiata durante il terremoto del 1627 e venne in seguito ricostruita, assieme al monastero, tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700. Con la legge eversiva del 1806, venne soppresso il monastero e il fabbricato ceduto al Comune nel 1813; la chiesa venne affidata dai monaci alle cure della famiglia De Luca. Il Municipio cedette nel 1851 la chiesa della SS. Trinità alla Confraternita del SS. Rosario, che dalla chiesa di S. Sebastiano si trasferì in quella della SS. Trinità, portandovi le statue di Gesù flagellato alla colonna, di S. Domenico, di S. Pietro Martire e di S. Vincenzo. Al suo interno troviamo un mausoleo con le spoglie dell’abate Giuseppe Maria Turco, monaco che promosse la ricostruzione dell’antica chiesa; troviamo inoltre pregevoli dipinti dell’artista napoletano G. Castellano dei primi del 1700, e il grande quadro della Vergine del Rosario, opera del sanseverese Angelo Russi (1853). La facciata è adorna di statue in pietra: S. Scolastica, S. Monica, S. Celestino e S. Benedetto, realizzate dallo scultore sanseverese Vito Antonio Petrucelli (1718 circa).
 
 
 
All’interno della chiesa inoltre si venera la Vergine del Rosario, opera del Colombo, trasportata nel 1852 dalla chiesa di San Sebastiano. Altra statua degna di menzione è quella detta dell’Ecce Homo, che rappresenta Gesù legato alla colonna, opera del Palmieri (1790). Il campanile, a forma di ventaglio ed dotato di tre campane, è datato tra il 1719 e il 1720.
   
LUCCHINO A., Del terremoto che al dì 30 luglio 1627 ruinò la città di San Severo e terre convicine, a cura di N. Checchia, Foggia, 1930
DE AMBROSIO F., Memorie storiche della città di San Severo, Napoli, 1875
PILLA U., RUSSI V., San Severo nei secoli, Cromografica Dotoli, San Severo, 1984
SAN SEVERO 2000, Cd-rom realizzato dal Comune “Città di San Severo” a cura dell’Ufficio relazioni con il pubblico, San Severo, 2000
E. AZZERUOLI Un po’ di folklorismo paesano, Tipografia Joele & Aliberti, Napoli