SANTA MARIA ASSUNTA

  La chiesa di Santa Maria fu costruita verso il Mille ed è la terza per ordine di fondazione. Il suo nome originario è Santa Maria in Strada perché situata presso la strada Civitate-Foggia. Venne restaurata e riconsacrata nel 1224 ed elevata a cattedrale nel 1580.

    
 

  Subì ulteriori restauri dopo il terremoto del 1627, e successivamente nel 1890 e nel 1957. Nel 1736 fu costruito il nuovo campanile, alto 42 metri dal piano stradale, in luogo del vecchio, rimasto danneggiato dopo il terremoto e che era ubicato sul lato opposto, sull’attuale via Soccorso.

 
 

  Le cappelle delle navate laterali furono terminate nel 1761. Nel 1836 il vescovo De Tommasi riuscì ad ottenere il santo corpo di Severo martire e lo collocò in un reliquiario d’argento con alcune ossa sotto l’altare dell’Immacolata. San Severo era venerato come patrono per aver liberato la Città da un incendio il 27 giugno del 1749. Nel 1856 fu posta sull’altare maggiore la bellissima statua dell’Assunta, opera di Giuseppe D’Onofrio di Castelnuovo. Il vescovo la Scala fece rinnovare la facciata esterna nel 1872, mentre il sacrato veniva racchiuso da una cancellata in ferro battuto, tolta nel 1950. Attualmente della chiesa medievale restano lateralmente dei finestroni ogivali murati. All’interno si trovano tele di scuola napoletana, un crocifisso del Settecento e un importante archivio con pergamene dal XII al XIV secolo. La grande tela dell’Assunta di A. Elia (1740), tolta dal soffitto della navata durante i lavori di sistemazione del tetto, verso il 1960, è stata ridotta alla parte centrale, meglio conservata e restaurata.

  Per quanto riguarda la facciata, l’ordine superiore è interamente imperniato sul grande rosone centrale finestrato.
LUCCHINO A., Del terremoto che al dì 30 luglio 1627 ruinò la città di San Severo e terre convicine, a cura di N. Checchia, Foggia, 1930
DE AMBROSIO F., Memorie storiche della città di San Severo, Napoli, 1875
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E. AZZERUOLI Un po’ di folklorismo paesano, Tipografia Joele & Aliberti, Napoli