Questa è l’antica chiesa di Santa Maria
ad Nives (della Neve) in cui si venera S. Antonio Abate Tebano.
Venne ricostruita nel 1570, quando si trasferì in essa,
da S. Francesco, la confraternita Sacro Monte della Pietà
che portò con se la statua di S. Maria ad Nives. Verso
il 1570 venne annesso alla chiesa un ospedale per i malati poveri
e i pellegrini. Subì danni rilevanti a causa del terremoto
del 1627. Sia la chiesa che l’ospedale furono ricostruiti e completati
nel 1790. Tra il 1802 e il 1810 presso l’ospedale venne adibito
un orfanotrofio. Nel 1880 l’ospedale passò alle Figlie
della Carità, che ne custodirono anche la chiesa, ma nel
luglio del 1915, sotto il regime socialista, le Figlie della Carità
passarono alla direzione dell’ospedale “Teresa Masselli”, e l’altro
ospedale fu adibito prima a caserma militare, successivamente
ad altri usi. Nel 1906 l’interno della chiesa venne restaurato
da Michele Danza. Nel 1921 fu eretto un altare monumentale dedicato
al Sacro Cuore di Gesù, in memoria degli eroi sanseveresi
caduti durante la prima guerra mondiale, con bassorilievo in bronzo
dello scultore sanseverese Severino Leone. Al suo interno troviamo
le statue: di S. Antonio Abate, eseguita da Arcangelo Testa nel
1830, di Santa Brigida di Giovani Russi (1854), di S. Gioacchino
e della Madonna della Saletta, entrambe del napoletano Giuseppe
Catello (1872), di S. Luigi Gonzaga (1867), dell’Addolorata, di
Gesù Risorto (1881) e della Madonna della Neve (1868) tutte
di Gennaro Sparavilla. La tela della Pietà è di
Giuseppe Palma (1851), mentre il busto di don Felice Canelli è
opera del sanseverese Matteo Germano (1980). Il portale centrale
è sormontato da un fregio decorativo di pietra bianca scolpita,
applicata direttamente alla parete.
LUCCHINO A., Del terremoto che al dì 30
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E. AZZERUOLI Un po’ di folklorismo paesano, Tipografia Joele &
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