SAN GIOVANNI BATTISTA
    San Giovanni Battista è ricordata in un documento del 1200 e sorge nell’area di una necropoli di età ellenistica. Per le sue origini pagane, fu adibita a chiesa cristiana molto tardi, e alla fine del secolo XI fu elevata a parrocchia. Restaurata ed ampliata nel XIV secolo, la chiesa presentava la facciata sul lato opposto all’ingresso odierno.  
        
        
    Per il terremoto del 1627 la chiesa non subì molti danni, mentre a causa del terremoto del 1731 i danni furono ingenti. In seguito ai restauri che seguirono, la facciata fu rivolta verso oriente e non più ad occidente. Con l’innalzamento del campanile nuovo protrattasi tra il 1757 e il 1795, anno in cui fu apposto l’orologio, furono inseriti alla sua base due bassorilievi di epoca romana raffiguranti scene di lotta tra gladiatori.  
       
    Sulla facciata anteriore al campanile si leggono due iscrizioni e in basso si osserva scolpito un pesce, uno dei simboli del Cristianesimo.  
        
    Nel 1752 fu rifatto il Coro in legno di noce in due piani. Nel 1779 il pittore Nicola Mensele dipinse la grande tela con San Giovanni battista, posta nel soffitto nella navata.  
 
 
    Nel 1816 fu scolpita la statua lignea di S. Giovanni Battista ad opera del maestro Giuseppe D’Onofrio di Casalnuovo, mentre nel 1822 fu rifatto l’altare maggiore in marmo, opera dell’artista napoletano Giuseppe Spada su disegno del sanseverese D. Domenico Fantetti.  
 
 
    Successivamente la chiesa venne più volte restaurata; nel 1962 venne fatti il Fonte Battesimale in marmo, scolpito su disegno di Luigi Schingo, la cui parte inferiore, in pietra, risale al secolo XVI.  
 
    
 
  LUCCHINO A., Del terremoto che al dì 30 luglio 1627 ruinò la città di San Severo e terre convicine, a cura di N. Checchia, Foggia, 1930
PILLA U., RUSSI V., San Severo nei secoli, Cromografica Dotoli, San Severo, 1984
SAN SEVERO 2000, Cd-rom realizzato dal Comune “Città di San Severo” a cura dell’Ufficio relazioni con il pubblico, San Severo, 2000
E. AZZERUOLI Un po’ di folklorismo paesano, Tipografia Joele & Aliberti, Napoli