MADONNA DELLA LIBERA
  Secondo la tradizione, la chiesetta originaria venne costruita a spese della municipalità in onore di S. Sebastiano verso la metà del 1300 o agli inizi del secolo successivo, come omaggio al santo che aveva liberato la città dalla peste. I P.P. Domenicani, tra il 1564 e il 1565, fondarono un convento presso la chiesa di S. Sebastiano. Inoltre i frati istituirono la Congregazione del SS. Rosario.Distrutta quasi completamente a causa del terremoto del 1627, la chiesa venne dopo pochi anni ricostruita.Soppresso il convento dei Domenicani nel 1652, i loro beni passarono alla parrocchia di S. Giovanni; la Congrega venne sciolta e la chiesa iniziò a chiamarsi del Rosario.

  Nel 1711 venne ricostituita la Congrega del SS. Rosario; i confrati durante le processioni indossavano il camice bianco con mozzetta nera, orlata di bianco, il cappuccio e, sul petto, la medaglia della Vergine del Rosario e S. Domenico. Nel 1716 venne scolpita la nuova statua della Vergine dall’artista napoletano Giacomo Colombo.

  Nel 1750 la chiesa fu ampliata e abbellita. Nel 1790 i confrati fecero scolpire la statua del Cristo flagellato alla colonna al sanseverese Gregorio Palmieri, che in seguito eseguì diverse altre sculture. Nel 1799, quando i francesi entrarono in San Severo, la chiesa subì delle spoliazioni. Verso il 1851 venne costituito un educandato di civili fanciulle, sotto il nome dell’Addolorata e di Santa Filomena; di conseguenza la Congregazione del Rosario lasciò la chiesa di S. Sebastiano e si trasferì nella nuova sede, portandovi le statue del Cristo legato alla colonna, di S. Domenico, di S. Pietro Martire e di S. Vincenzo. Nel 1861 le suore passarono nel convento delle Benedettine per dar posto alle Orfanelle di S. Francesco. Nel 1864 le suore dell’Addolorata tornarono al loro convento, me nel 1866 questo venne soppresso. Dopo varie vicende fu riaperto, e nuove fanciulle desiderose di vivere lontane dal mondo, lo ripopolarono. Nel 1911 il convento venne chiuso definitivamente e il locale fu adibito ad uso scolastico. All’interno della chiesa dobbiamo ricordare la statua della Madonna della Libera eseguita dall’artista Giuseppe D’Onofrio; inoltre da citare le statue della Vergine del Rosario, di S. Sebastiano, di S. Onofrio, di S. Francesco d’Assisi, di S. Giuseppe e S. Gabriele Perboyre.

LUCCHINO A., Del terremoto che al dì 30 luglio 1627 ruinò la città di San Severo e terre convicine, a cura di N. Checchia, Foggia, 1930
PILLA U., RUSSI V., San Severo nei secoli, Cromografica Dotoli, San Severo, 1984
SAN SEVERO 2000, Cd-rom realizzato dal Comune “Città di San Severo” a cura dell’Ufficio relazioni con il pubblico, San Severo, 2000
E. AZZERUOLI Un po’ di folklorismo paesano, Tipografia Joele & Aliberti, Napoli