SAN MATTEO
    Secondo un’antica tradizione, S. Bernardino abitò in persona il luogo dove sorse la chiesa e il convento, nel cui chiostro piantò un melograno. Egli vi creò una ricca farmacia pubblica (o spezieria) con infermeria mantenuta dal Monte di Pietà. La chiesa venne costruita unitamente al vasto monastero dei Frati Minori verso il 1452. Tra il 1455 e il 1468 vennero redatte in questo convento alcune regole dell’Ordine. Nel 1500 furono sepolti in questa chiesa i corpi dei due beati, padre Bernardino da Apricena e frate Antonio da Ripa.  
     
    La chiesa subì notevoli danni a causa del terremoto del 1627; dopo il terremoto il convento venne restaurato e vi fu aggiunto un altro corpo di fabbrica, con un secondo cortile. Nel 1806 il convento venne soppresso; successivamente l’edificio venne affidato nuovamente ai frati, i quali nel 1859 ricostruirono la chiesa. Nel periodo del brigantaggio i frati ricoverarono a proprie spese le truppe che venute per liberare la città e nel 1865 cedettero porzione del convento per adibirlo a lazzaretto per i colerosi. Soppresso definitivamente il convento, il locale fu adibito a caserma per i soldati, e durante la seconda guerra mondiale servì come rifugio a molte famiglie di sfollati. Il Comune fece abbattere nel 1956 ciò che rimaneva del convento, lasciando solo la chiesa e la retrostante sacrestia. Nel 1962 mons. Valentino Vailati fece restaurare la chiesa e sopraelevare il pavimento, portandolo al livello della strada. Nel 1966 venne iniziata la costruzione della nuova chiesa, sita in via M. Zannotti, nella quale si trasferì la parrocchia. In essa si trovano la statue dell’Immacolata, di S. Antonio, di S. Bernardino, di S. Pasquale, di S. Francesco e di S. Matteo.

LUCCHINO A., Del terremoto che al dì 30 luglio 1627 ruinò la città di San Severo e terre convicine, a cura di N. Checchia, Foggia, 1930
PILLA U., RUSSI V., San Severo nei secoli, Cromografica Dotoli, San Severo, 1984
SAN SEVERO 2000, Cd-rom realizzato dal Comune “Città di San Severo” a cura dell’Ufficio relazioni con il pubblico, San Severo, 2000
E. AZZERUOLI Un po’ di folklorismo paesano, Tipografia Joele & Aliberti, Napoli