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La chiesa subì notevoli
danni a causa del terremoto del 1627; dopo il terremoto il convento
venne restaurato e vi fu aggiunto un altro corpo di fabbrica, con
un secondo cortile. Nel 1806 il convento venne soppresso; successivamente
l’edificio venne affidato nuovamente ai frati, i quali nel 1859 ricostruirono
la chiesa. Nel periodo del brigantaggio i frati ricoverarono a proprie
spese le truppe che venute per liberare la città e nel 1865
cedettero porzione del convento per adibirlo a lazzaretto per i colerosi.
Soppresso definitivamente il convento, il locale fu adibito a caserma
per i soldati, e durante la seconda guerra mondiale servì come
rifugio a molte famiglie di sfollati. Il Comune fece abbattere nel
1956 ciò che rimaneva del convento, lasciando solo la chiesa
e la retrostante sacrestia. Nel 1962 mons. Valentino Vailati fece
restaurare la chiesa e sopraelevare il pavimento, portandolo al livello
della strada. Nel 1966 venne iniziata la costruzione della nuova chiesa,
sita in via M. Zannotti, nella quale si trasferì la parrocchia.
In essa si trovano la statue dell’Immacolata, di S. Antonio, di S.
Bernardino, di S. Pasquale, di S. Francesco e di S. Matteo.
LUCCHINO A., Del terremoto che al dì 30 luglio
1627 ruinò la città di San Severo e terre convicine,
a cura di N. Checchia, Foggia, 1930
PILLA U., RUSSI V., San Severo nei secoli, Cromografica Dotoli,
San Severo, 1984
SAN SEVERO 2000, Cd-rom realizzato dal Comune “Città di San
Severo” a cura dell’Ufficio relazioni con il pubblico, San Severo,
2000
E. AZZERUOLI Un po’ di folklorismo paesano, Tipografia Joele &
Aliberti, Napoli
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