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"Mangiare Bene..."

a cura della Dott.ssa Francesca Menanno
marzo 2008

La Dieta Mediterranea

 

   Non si può parlare di sana alimentazione senza parlare di Dieta Mediterranea. Questa splendida definizione, che ci invidia tutto il mondo perché da sola capace di evocare sapori, storie, culture, miti e paesaggi, rischia di diventare solo un ricordo, un bene da tutelare.
Basti pensare alla recente (luglio 2007) richiesta del governo Zapatero di inserire la “Dieta Mediterranea” nel lungo elenco di beni culturali da proteggere
(www.lanuovaecologia.it/consumi/prodotti_tipici/7896.php, http://www.cronachedigusto.it/site/index.php?option=com_content&task=view&id=1485&Itemid=1 ).

   Ma sappiamo davvero cosa è la Dieta Mediterranea?
Il concetto di Dieta Mediterranea nasce negli anni ’60, periodo in cui viene ideato e messo in piedi il famoso Seven Countries Study, uno studio appunto durato 15 anni e relativo a 7 Paesi (Finlandia, Olanda, Iugoslavia, Italia, Grecia, Stati Uniti e Giappone). Il progetto era stato promosso e diretto dal Prof. Ancel Keys, dell’Università di Minneapolis. È lui uno degli autori dell’articolo scientifico ove si analizzano per la prima volta gli effetti della dieta sulla mortalità (Keys A. et al., 1986).
   Nel 1975 Ancel Keys pubblica anche un libro a carattere divulgativo intitolato “How to eat well and stay well, the Mediterranean way” (Keys A. and Keys M., 1975), tuttora considerato un best seller per l’enorme successo riscosso un po’ in tutto il mondo.
   Bisogna però distinguere tra la Dieta Mediterranea odierna e quella degli anni ’60. Infatti, col passare degli anni,  il nostro modo di alimentarci è profondamente mutato.
   La Dieta Mediterranea è stata definita da alcuni Autori come l’alimentazione consumata nel Mezzogiorno italiano negli anni sessanta (Branca F. and Sette S., 2002). In questo regime i carboidrati la facevano da padroni con il 60% dell’energia totale. Il 25-30% era rappresentato da grassi, per lo più aggiunti (olio di oliva). Le proteine (10-15% dell’energia totale) erano prevalentemente di origine vegetale (legumi). Erano inoltre presenti molte fibre alimentari da pane, pasta, cereali e in piccola quantità da frutta e verdura. Infine, un componente chiave della Dieta Mediterranea era il pomodoro (Branca F. and Sette S., 2002).
Pertanto, particolarmente abbondanti erano vitamina C (da pomodori, appunto, e frutta), vitamina A (vegetali a foglia e a frutto), licopene (pomodori, cachi).
    Infine vi era un discreto apporto - attraverso l’uso di legumi – di isoflavoni, composti dalle proprietà “ormono-simili” nonché antiossidanti.

   Negli ultimi anni ci sono stati grossi cambiamenti sulle nostre tavole: abbiamo diminuito il consumo di cereali e derivati (probabilmente sulla base del falso timore che “facciano ingrassare”). Nel contempo abbiamo aumentato il consumo di alimenti di origine animale. Inoltre è aumentato il consumo di alimenti ad alta densità calorica, cioè di alimenti che – magari per la natura e origine degli ingredienti, magari per le tecnologie – hanno un alto contenuto di grassi e zuccheri semplici, e quindi di calorie.

   Tuttavia la Dieta Mediterranea, specie per le continue conferme del suo ruolo protettivo per la salute (Mitrou P.N. et al.,2007),  resta sempre la Regina di tutte le diete.
   E se volessimo intendere il termine “dieta” nel suo significato originale, cioè “stile di vita”, dovremmo ancora una volta evocare alla nostra mente lo stile di vita tipico degli anni ’60, quando si lavorava duramente nei campi o nelle fabbriche in pieno boom economico, quando ci si spostava in bicicletta, quando si lavavano i panni a mano, quando si andava a ballare, quando si giocava per strada fino al tramonto del sole…e ci si sedeva solo a tavola o qualche volta a casa di quei pochi che avevano la televisione!

 

Fonti:

  Branca F, Sette S, Gli alimenti della dieta mediterranea nella tradizione e all’inizio del nuovo millennio, in: Dieta mediterranea e cardioprotezione. Dalle evidenze epidemiologiche ai meccanismi di azione molecolare; Primula Multimedia, collana I Quaderni del CNR, 2002

Keys A, Menotti A, Karnoven MJ, et al., The diet and 15 year death rate in the Seven Countries Study, Am J Epidemiol 1986; 124: 903-915

Keys A, Keys M, How to eat well and stay well, the Mediterranean way, New York: Doubleday & Co. Ins., 1975

Mitrou PN, Kipnis V, Thiébaut ACM, et al., Mediterranean dietary pattern and prediction of all-cause mortality in a US population: results from the NIH-AARP Diet and Health Study, Arch Intern Med 2007; 167: 2461-8

http://www.cronachedigusto.it/site/index.php?option=com_content&task=view&id=1485&Itemid=1

www.lanuovaecologia.it/consumi/prodotti_tipici/7896.php